venerdì 12 aprile 2013

Italia Argentina e il Papa allo stadio, ora si può..

La Russia dà forfait per il 14 agosto: Albiceleste libera. L'amichevole in programma il 14 agosto, tra Russia e Argentina non si giocherà e torna d'attualità una possibile sfida con l'Italia in onore di Papa Francesco. La squadra di Capello infatti dovrà recuperare la sfida, valida per le qualificazioni mondiali con l'Irlanda del Nord ed ha rinunciato. I biancocelesti di Messi ora restano liberi per quella data. La federazione argentina aveva apprezzato l'idea lanciata da Prandelli, ma non avevo trovato una collocazione nel calendario: ora c'è.

giovedì 11 aprile 2013

Sono a disposizione

Papa Francesco scrive alla Caritas di Roma: "Sono a disposizione" In Usa si grida al miracolo: "Bergoglio riporta in chiesa i delusi" Papa Francesco "La speranza non delude mai" Sua Santità ha voluto salutare gli Ospiti dei Centri della Caritas di Roma con una lettera inviata al direttore, monsignor Enrico Feroci. "Vi ringrazio anche perché pregate per me, e vi invito a continuare a farlo poiché ne ho molto bisogno. Sappiate che vi porto nel mio cuore e che sono a vostra disposizione" - “Vi ringrazio per il vostro gesto di vicinanza e di affetto. Il Signore vi ricompensi abbondantemente. Vi ringrazio anche perché pregate per me, e vi invito a continuare a farlo poiché ne ho molto bisogno. Sappiate che vi porto nel mio cuore e che sono a vostra disposizione. Vi auguro un santo tempo pasquale. Gesù vi benedica e la Santa Vergine vi protegga. Fraternamente, Francesco”. Così Papa Francesco ha voluto salutare gli Ospiti dei Centri della Caritas di Roma con una lettera inviata al direttore, monsignor Enrico Feroci. “E’ molto bello vedere il nostro vescovo che ci conferma la sua vicinanza nella preghiera”, ha dichiarato monsignor Feroci. “Ieri sera - racconta il direttore della Caritas - ho letto il messaggio agli ospiti della Mensa e dell’Ostello. Eravamo tutti emozionati alle sue parole, quando ci dice ‘sono a vostra disposizione’. Accogliamo questa ‘disponibilità’ con gratitudine e riconoscenza”. Il Santo Padre saluta e ringrazia per le preghiere i senza dimora che, sempre attraverso monsignor Feroci, gli avevano inviato lo scorso 27 marzo un messaggio di benvenuto. L’iniziativa trae origine da una serie di incontri di approfondimento che gli ospiti hanno svolto insieme al direttore della Caritas di Roma durante la Quaresima, quando hanno discusso, tra le altre cose, anche della rinuncia di Papa Benedetto XVI, del conclave e dell’elezione del nuovo Pontefice. La lettera è stata consegnata al Santo Padre personalmente dal direttore della Caritas, monsignor Feroci, durante un incontro di Papa Francesco con alcuni sacerdoti romani al termine della Messa Crismale. (Il Giorno)

martedì 9 aprile 2013

Boom editoriale sul Nuovo Papa

Un vero e proprio mercato editoriale si è scatenato con l'elezione di Papa Francesco, nulla di male se serve a diffondere i contenuti del rinnovamento spirituale in atto, compreso l'album delle figurine per i bambini e quant'altro. Questo sito nato prima dell'elezione di Bergoglio al soglio pontificio, cercherà di essere sempre, comunque, rispettoso e fedele ai valori universali, ma con un accessibilità gratuita che solo il mondo di internet come nuovo mezzo di comunicazione può dare.

Cultura dell'incontro

lunedì 8 aprile 2013

Onu in Vaticano

Papa Francesco ricevera'domani alle ore 11 in udienza in Vaticano, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. Da Giovanni XXIII sono andati in Vaticano 7 segretari generali delle Nazioni Unite. Dopo l'incontro con Benedetto XVI a New York, il 18 aprile 2008, Ban Ki-moon ricambia in Vaticano per l'udienza di domani con Bergoglio.

domenica 7 aprile 2013

Vescovo di Roma

"Dio non è impaziente come noi che vogliamo tutto e subito, anche con le persone", scandisce Francesco nell'omelia. E aggiunge:"Dio è paziente con noi perché ci ama, e chi ama comprende, spera, dà fiducia, non abbandona, non taglia i ponti, sa perdonare, ci aspetta sempre, anche quando ci siamo allontanati". Francesco prende possesso della cattedra di vescovo di Roma impugnando il pastorale di Paolo VI, una croce astile d'argento con raffigurato Cristo, invece della ferula d'oro di Pio IX che ha utilizzato in questi primi giorni del Pontificato. Giovanni Paolo II ha sempre usato il pastorale di Papa Montini nei 27 anni del suo Pontificato. Benedetto XVI dopo un paio d'anni era invece tornato alla ferula che è il simbolo del ministero petrino, mentre il pastorale (anche se in realtà è una croce astile) avvicina il vescovo di Roma agli altri vescovi."Dio non è mai lontano e se torniamo a Lui, è pronto ad abbracciarci", spiega Bergoglio. Infatti, "la pazienza di Dio deve trovare in noi il coraggio di ritornare a Lui, qualunque errore, qualunque peccato ci sia nella nostra vita: nel sentire il mio peccato, nel guardare il mio peccato io posso vedere e incontrare la misericordia di Dio, il suo amore e andare da Lui per ricevere il perdono". Racconta Bergoglio:"Nella mia vita personale ho visto tante volte il volto misericordioso di Dio, la sua pazienza, ho visto anche in tante persone il coraggio di entrare nelle piaghe di Gesù dicendogli: Signore sono qui, accetta la mia povertà, nascondi nelle tue piaghe il mio peccato, lavalo col tuo sangue. E ho sempre visto che Dio l’ha fatto, ha accolto, consolato, lavato, amato". Quindi"lasciamoci avvolgere dalla misericordia di Dio; confidiamo nella sua pazienza che sempre ci dà tempo; abbiamo il coraggio di tornare nella sua casa, di dimorare nelle ferite del suo amore, lasciandoci amare da Lui, di incontrare la sua misericordia nei Sacramenti". Così "sentiremo la sua tenerezza, sentiremo il suo abbraccio". Un lungo applauso dei fedeli, che gremiscono la chiesa di San Giovanni in Laterano, sottolinea il momento in cui papa Francesco si siede sulla cattedra della Basilica Lateranense, insediandosi ufficialmente come Vescovo di Roma nella sua cattedrale. Al suo fianco, il cardinale vicario di Roma Agostino Vallini e il vicario emerito Camillo Ruini, i due porporati che con il pontefice concelebrano la messa, nella "Domenica della Misericordia". Nell'atrio della Basilica di San Giovanni in Laterano, Francesco ha baciato la croce, come è prassi nella presa di possesso di una basilica da parte di un vescovo. Poi ha fatto un piccolo segno di croce sulla propria fronte e su quella del cardinale Agostino Vallini, suo vicario per Roma. Un gesto, quest'ultimo non previsto dal protocollo della cerimonia. Si tratta quasi di una implicita conferma del porporato nel suo ruolo di principale collaboratore pastorale del nuovo Pontefice per la città eterna. Appena entrato in basilica ha salutato uno ad uno i disabili che si trovano tra le prime file. Molto commovente l'abbraccio con una ragazzina sulla sedia a rotelle. Poco prima aveva attraversato in auto scoperta il grande sagrato della cattedrale di Roma. Nel chinarsi a salutare i fedeli Bergoglio ha perso la papalina bianca e ha continuato il suo giro a capo scoperto. Sul piazzale da oggi intitolato a Karol Wojtyla ha benedetto la nuova targa toponomastica con la scritta: "Largo Beato Giovanni Paolo II - Pontefice dal 1978 al 2005".

Papa Alessandro VII e l'abbraccio di San Pietro

Papa Alessandro VII fu papa della Chiesa cattolica dal 7 aprile 1655 alla sua morte il 22 maggio 1667. Nato a Siena il 13 febbraio 1599 col nome di Fabio Chigi, membro della nota famiglia di banchieri toscani, e bisnipote di papa Paolo V, venne educato in privato da un tutore e ricevette la laurea in filosofia, diritto canonico e teologia all'Università di Siena. Fin da giovane mostrò spiccate doti religiose e letterarie, essendo descritto come austero e zelante nella fede. L'8 gennaio 1635 fu eletto vescovo di Nardò e fu consacrato vescovo il 1º luglio dello stesso anno. Rimase nella sua diocesi fino al 1639, anno della nomina a Nunzio pontificio di Colonia (1639-1651). Fu creato cardinale da papa Innocenzo X nel concistoro del 19 febbraio 1652 e il 12 marzo dello stesso anno gli fu conferito il titolo di Santa Maria del Popolo. Il 13 maggio 1653 fu eletto vescovo di Imola. Papa Innocenzo X lo richiamò poi a Roma, nominandolo cardinale segretario di stato. Alla morte di Innocenzo X, il cardinale Fabio Chigi, candidato sostenuto dalla corona di Spagna, venne eletto Papa dopo ottanta giorni di conclave, il 7 aprile 1655. Il conclave riteneva che egli si opponesse duramente al nepotismo all'epoca prevalente. In realtà, nel primo anno di regno, Alessandro VII visse semplicemente e vietò ai parenti persino di fargli visita a Roma. Non apprezzava gli affari di stato, preferendo la letteratura e la filosofia; una raccolta dei suoi poemi in latino apparve a Parigi nel 1656 con il titolo di Philomathi Labores Juveniles. Egli incoraggiò inoltre l'architettura e le arti in genere, divenendo uno dei pontefici più attivi nel compiere il rinnovamento della città di Roma, e a lui si devono molte delle opere in stile barocco della città eterna; in tal senso fu grande patrono ed estimatore di Gian Lorenzo Bernini. Ordinò le decorazioni della chiesa di Santa Maria del Popolo, delle chiese titolari di diversi dei Cardinali della famiglia Chigi, la Scala Regia, l'altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro, ed in particolare patrocinò la costruzione del magnifico e famoso colonnato del Bernini nella piazza della basilica vaticana. Nel 1661, quando Ariccia passò dal dominio dei Savelli a quello dei Chigi, Alessandro si impegnò in un importante intervento di restauro del borgo, avvalendosi del prezioso operato dello stesso Bernini e del suo giovane assistente Carlo Fontana. Di particolare interesse sono il progetto di restauro del palazzo e la creazione della Collegiata di Santa Maria dell'Assunta. Durante il pontificato di Alessandro VII avvenne la conversione della Regina Cristina di Svezia, che dopo la sua abdicazione, venne a vivere a Roma; qui il giorno di Natale del 1655, il suo battesimo venne confermato dal Papa in persona. Nella politica estera mantenne un profilo prudente e accorto continuando la politica pontificia del suo tempo. Favorì inoltre i Gesuiti nelle loro imprese. Nel 1665 canonizzò Francesco di Sales. Tre anni prima dell'apertura al pubblico della 'sua' Biblioteca Alessandrina nel Palazzo della Sapienza, il pontefice morì nel maggio del 1667 e gli successe Clemente IX. Il suggestivo monumento sepolcrale a lui dedicato, che si trova all'interno della Basilica di San Pietro, fu realizzato proprio dal suo artista prediletto, Gian Lorenzo Bernini.