sabato 6 febbraio 2016
venerdì 5 febbraio 2016
La proprietà privata della chiesa
Il grande patrimonio della S.Sede, fuori dalla Città del Vaticano, incluso nel trattato del 1929; Palazzo del S.Uffizio, P.za del Vaticano, Propaganda fide P.za di Spagna, Università Gregoriana, Villa Barberini a Castel Gandolfo, Area di S.Maria Galiera, sede di Radio Vatican(55 ettari).Gli Enti ecclesiastici sono poco più di 59.000. Posseggono circa 90.000 immobili adibiti a vari scopi; oratori,parrocchie, case generalizie, collegi, case di cura, ospedali, cliniche ecc. Un valore stimato in circa 40 miliardi, esenti da tutto, IVA, redditi sulle persone fisiche e giuridiche, compravendite ed imposta sui fabbricati. Si aggiungano a questo il patrimonio gestito dalle curie in tutta Italia che solitamente é affittato e quindi produce reddito ed i lasciti che ogni anno vanno ad aggiungersi ai 40 miliardi. Stima ad oggi tra i 15 ed i 20 miliardi. Totale patrimonio circa 60 miliardi. Poi 504 seminari, 8779 scuole di cui; 6.228 materne, 1280 elementari, 1136 secondarie, 135 universitarie , o para universitarie. – 6.105 centri di assistenza- 1853 case di cura- 1669 centri difesa familiari- 729 orfanotrofi- 534 consultori - 111 Ospedali – 674 centri “vari”. Il totale é un patrimonio globale che si aggira sui 1200/1300 miliardi.
giovedì 4 febbraio 2016
mercoledì 3 febbraio 2016
Tantum ergo Sacramentum
Tantum ergo Sacraméntum venerémur cérnui et antícuum documéntum novo cedat rítui praestet fides suppleméntum sénsuum deféctui.
martedì 2 febbraio 2016
martedì 26 gennaio 2016
Santi Timoteo e Tito
Sono i collaboratori più stretti dell’apostolo Paolo. Timoteo era nato a Listra da madre giudea e padre pagano. Si era avvicinato alla comunità cristiana e, poiché aveva una buona conoscenza delle Scritture, godeva di grande stima presso i fratelli. Quando, verso l’anno 50, passò da Listra, Paolo lo fece circoncidere per rispetto verso i giudei e lo scelse come compagno di viaggio. Con Paolo Timoteo attraversò l’Asia Minore e raggiunse la Macedonia. Accompagnò poi l’apostolo ad Atene e di lì venne inviato a Tessalonica. Quindi proseguì a sua volta per Corinto e collaborò all’evangelizzazione della città sull’istmo. Tito era di famiglia greca, ancora pagana, e venne convertito dall’apostolo in uno dei suoi viaggi.
Egli viene inviato in particolare alla comunità di Corinto con lo scopo di riconciliare i cristiani di quella città con l’apostolo. Quando si reca a Gerusalemme per l’incontro con gli apostoli, Paolo porta con sé Timoteo il circonciso insieme con Tito l’incirconciso. Nei suoi due collaboratori egli riunisce simbolicamente gli uomini della legge e gli uomini dalle genti. Secondo la tradizione Paolo scrisse due lettere a Timoteo e una a Tito quando erano rispettivamente vescovi di Efeso e di Creta. Sono le uniche due lettere del Nuovo Testamento indirizzate non a comunità, ma a persone. L’apostolo, ormai anziano, si lascia finalmente andare ad annotazioni ricche di affetto verso i suoi due discepoli nella fiducia di aver messo nelle giuste mani l’annuncio del Vangelo del Signore. Secondo Benedetto XVI,Timoteo e Tito «ci insegnano a servire il Vangelo con generosità e a essere i primi nelle opere buone».
lunedì 25 gennaio 2016
Iscriviti a:
Post (Atom)