sabato 2 maggio 2015

La S.S. Lazio dal Papa













Nuovamente in Vaticano, quindici anni dopo l’ultima volta: giovedì 7 maggio p.v., alle ore 12, la Società Sportiva Lazio sarà ricevuta in Vaticano da Papa Francesco. Un appuntamento emozionante per le sezioni sportive ed attività associate del Sodalizio che saranno presenti nella Sala Paolo VI (l’ex Sala Nervi) con tutti i propri atleti e dirigenti.
Papa Francesco, amante dello sport e del calcio in particolare, già nel maggio 2013, pochi giorni prima della finalissima della Tim Cup svoltasi allo Stadio Olimpico, incontrò sul sagrato di San Pietro le delegazioni della Lazio Calcio e della A.S. Roma. Stavolta, però, saranno tutte le componenti della Polisportiva più grande e più articolata d’Europa a varcare la soglia dell’Auditorium Paolo VI.
L’ultima volta accadde il 27 ottobre 2000 quando Papa Giovanni Paolo II, al termine di un momento spirituale di altissima suggestione - con la Società Sportiva Lazio guidata dall’allora Presidente Generale Renzo Nostini - sventolò una sciarpa biancoceleste, tenendo tra le mani anche una casacca con i colori sociali: una foto che è nel cuore di ogni Laziale. Quell’udienza, nell’ambito del Giubileo, si svolse quasi a chiusura delle cerimonie commemorative del centenario della fondazione della Società.
In altre tre occasioni, per la cronaca, fu la Lazio Calcio ad essere ricevuta in Vaticano, accolta da Pio XII il 27 novembre 1948, da Papa Giovanni XXIII il 26 settembre 1959 e da Paolo VI il 4 marzo 1964. In quelle circostanze la delegazione della Lazio Calcio venne integrata da membri ed atleti appartenenti alle Sezioni dell’epoca.
Stavolta, invece, la partecipazione raggiungerà numeri da record, con tutti gli ottomila posti di cui dispone la Sala Paolo VI occupati da dirigenti ed atleti biancocelesti. Un formidabile colpo d’occhio, una giornata straordinaria per gli atleti e i dirigenti che presenzieranno all’udienza e un sicuro motivo di orgoglio per tutti i nostri appassionati.
Quindici anni fa, nell’ottobre del 2000, furono ventotto le sezioni ricevute in udienza da Papa Wojtyla. Stavolta, con oltre il doppio di Sezioni che si daranno appuntamento davanti all’ingresso della Sala Paolo VI, l’evento – per l’entusiastica presenza della numerosissima famiglia biancoceleste – è destinato ad entrare legittimamente nella storia ultracentenaria del Sodalizio. 

venerdì 1 maggio 2015

Ricordate chi ha fame

"Sono lieto di unire la mia voce alla vostra", ha esordito il Papa in collegamento dal Vaticano con la cerimonia di inaugurazione di Expo. "La mia voce è la voce dei pellegrini nel mondo intero, è la voce di tanti poveri che fanno parte di questo popolo e con dignità cercano di guadagnarsi il pane col sudore della fronte. Vorrei essere loro portavoce - ha continuato Bergoglio -. Cerchiamo di non sprecare questa occasione, di pensare alle persone che oggi non mangeranno in un modo degno". Il Papa ha parlato del paradosso dell'abbondanza, del problema degli "scarti": "Expo è l'occasione per globalizzare la solidarietà". "Nutrire il pianeta, energia per la vita è il tema scelto. Anche per questo dobbiamo ringraziare il Signore, purché non resti solo un tema e sia accompagnato dalla coscienza dei volti. Quelli di milioni di persone che oggi hanno fame". Poi ha ricordato i lavoratori, "i più umili, quelli che sono riusciti grazie ad Expo a portare a casa il pane quotidiano". 

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lunedì 19 gennaio 2015

Sri Lanka e Filippine

Papa Francesco è atterrato nel pomeriggio all'aeroporto romano di Ciampino, lasciandosi alle spalle il più grande incontro delle storia pontificia. Il suo viaggio nelle Filippine ha infatti battuto ogni record: sono 7 milioni i fedeli che, pur sotto la pioggia, hanno partecipato alla messa conclusiva di ieri. La prima tappa del viaggio era stato lo Sri Lanka dove Bergoglio ha proclamato il primo santo locale (Giuseppe Vaz, originario di Goa, in India, da una famiglia portoghese) invitato la popolazione intera a superare il conflitto tra tamil e cingalesi che dura dagli anni Cinquanta e, come anche nelle Filippine, ha ricordato la necessità primaria di combattere la povertà e le disuguaglianze. Le sfide lanciate da Bergoglio: integrità, ambiente e, infanzia poveri Le parole del Papa vanno a toccare i nervi scoperti delle Filippine e del mondo. Parla della corruzione, che va combattuta, e della difesa della natura: "Dio ha creato il mondo come uno splendido giardino e ci ha chiesto di averne cura”. Ma il discorso più toccante è stato quello in cui ha invocato la protezione dell’infanzia: ancora commosso per l’incontro con i bambini di strada ha ricordato che “nel Vangelo Gesù accoglie, benedice e abbraccia i bambini” che sono un dono da accogliere. E i poveri, indimenticati da Francesco, tanto che al termine della messa il cardinale Tagle lo ringrazia "a nome dei bambini di strada, degli orfani, delle vedove, dei senza casa, dei baraccati, degli operai, dei contadini, del popolo dei pescatori, dei malati, degli anziani abbandonati, delle famiglie delle persone scomparse, delle vittime di discriminazioni, violenze, abuso, sfruttamento, tratta di esseri umani, dei lavoratori filippini migranti e delle loro famiglie, dei sopravvissuti alle calamità naturali e ai conflitti armati, dei cristiani non cattolici, dei seguaci di religioni non cristiane, dei promotori di pace, specialmente a Mindanao, del lamento della creazione”. L’incontro con la famiglia di Krystel Krystel è la volontaria morta dopo essere caduta da un’impalcatura a Tacloban. Il Papa, per onorarne il lavoro e la memoria, ha voluto incontrare il padre e lo zio della donna. Twitter, impennata di follower per il Papa Il mondo ha seguito con grande interesse il secondo viaggio asiatico di Papa Francesco, tra Sri Lanka e Filippine. E ora l’account @Pontifex conta 18 milioni di follower. fonte Rai News